IV domenica di Quaresima

El Greco – 1573 – Guarigione del cieco nato

Lettura: Es 33, 7-11a
Epistola: 1Ts 4, 1b-12
Vangelo: Gv 9, 1-38b

✠ La Quaresima deve essere cammino di conversione e di crescita nel bene. Nel suo grande amore Gesù ci viene incontro per aprirci gli occhi, per vederci chiaro nella vita, come ha fatto con il cieco nato. 

✠ Vangelo. In questa occasione Gesù non sceglie un fariseo, uno scriba, un dottore della legge, un sapiente, no! Sceglie un povero cieco, un uomo semplice che ha bisogno di tutto e di tutti. E usa strumenti umili, normali: fango (creazione) e acqua (che lava, purifica e soprattutto che dà vita). Il cieco esegue il da farsi e alla fine ci vede! Che bello!
Invece no!
Piuttosto che condividere la gioia della vista tutti gli danno contro, calunniano, fingono di essere increduli, perfino i suoi genitori, per paura: non vogliono ammettere il grande dono d’amore di Dio per quell’uomo.

✠ Anche noi fatichiamo a riconoscere il bene che sta attorno, siamo un po’ tutti ciechi; abbiamo bisogno che qualcuno ci apra gli occhi, e la Quaresima ci suggerisce di incontrare Gesù perché ci faccia accorgere delle bellezze, delle qualità che stanno attorno a noi, in famiglia, nella società, nella Chiesa, nella natura che riprende vita. Soprattutto sarà il riscoprire che nel cammino della vita non siamo mai soli, abbiamo sempre la compagnia del Signore e dei fratelli.
E questo nasce dall’incontro, dal dialogo con il buon Dio, come Mosè, e che ci porta, come il cieco, a dire: “Signore credo nel tuo amore e nella tua presenza rassicurante”.

 BUONA SETTIMANA A TUTTI!!

don Bruno