Domenica dopo Natale

Gesù nella sinagoga di Nazareth

Lettura: Sir 24, 1-12
Epistola: Rm 8, 3b-9
Vangelo: Lc 4, 14-22

✠ Siracide. Si parla della Sapienza di Dio: c’é un senso intelligente delle cose, una mente alta che ha ordinato il tutto; non c’é disordine, caos, ma é il piano, il disegno di Dio che si chiama Sapienza, Verbo. Questa esce dalla bocca di Dio, il Verbo si é fatto carne, uno come noi e venne ad abitare in mezzo a noi; é una presenza che fascia il cosmo, é la mente creatrice dell’Altissimo. Non é scoperta dell’uomo, che a volte mette disordine pensando di essere sopra tutto, ma é Sapienza emanatrice del Padre che diventa Persona nel Figlio. 

✠ Natale non é solo crescere Gesù Bambino ma diventa il modo per capire il vero senso profondo delle cose, é conoscere la nuova vita che con Lui si apre in noi, nelle nostre case, nella società. Sì perché Dio fissa la sua dimora in Giacobbe, in Sion e da lì viene ad abitare in mezzo a noi, da Betlemme si diffonde in tutto il mondo la sua Presenza. E’ Lui che viene incontro all’uomo, é sempre Lui che fa il primo passo, é sempre Lui che ama per primo. La Sapienza che aveva programmato quest’opera di salvezza, in Gesù compie un atto importante: torna a mettersi nelle mani dell’uomo, a fidarsi di lui. Sappiamo come l’hanno gestito i suoi compaesani contemporanei a Lui, non ricadiamo nell’errore di metterci a giocare nel fare Dio, sentendoci protagonisti nel bene e nel male.
No, non é secondo il piano ordinato e straordinario dell’amore di Dio.

Lasciamo entrare il Santo Bambino con il suo Amore nella nostra vita, nel nuovo anno!

BUON E SANTO ANNO NUOVO! 

don Bruno