Ottava del Natale

Caravaggio – 1609 – Adorazione dei pastori

Lettura Nm 6, 22-27
Epistola Fil 2, 5-11
Vangelo Lc 2, 18-21

I pastori incontrano il piccolo Gesù e poi tornano alla vita di tutti i giorni glorificando e lodando Dio. Hanno capito che quell’incontro non ha cambiato il corso della vita ma ha dato un valore aggiunto: la presenza del Signore accanto a loro, sempre, li porta alla contemplazione, all’annuncio e alla testimonianzaNon é altro che l’invito compreso nel Natale: pregare di più e criticare di meno; riflettere di più sulla storia della nostra vita e non giudicare quella degli altri. E trasmettere la gioia che Lui ha messo dentro di noi.

Come Maria custodiamo tutti questi avvenimenti meditando nel nostro cuore e ringraziando il Piccolo Gesù di essere venuto tra le nostre braccia e nelle nostre case. 

Gesù significa “Dio salva”, é venuto di nome e di fatto a portarci la riconciliazione con il Padre, la liberazione dai nostri peccati, dal male. Ci aiuta a vincere l’atteggiamento di chi pensa che il male vince sempre, che l’odio é più forte dell’amore. S. Paolo ci dice: “Abbiate gli stessi sentimenti del Signore Gesù” che si é inserito in modo discreto nella nostra vita, nelle nostre famiglie, nella nostra Comunità. Come Lui sentiamoci partecipi, responsabili, impegnati con discrezione nei nostri ambienti. Portiamo e diffondiamo un po’ dell’amore che Lui ha messo nel nostro vivere, é lo scopo della nostra esistenza.

Da ultimo l’Augurio reciproco “Ti benedica il Signore e ti custodisca! Rivolga a te il suo volto e ti dia la pace!” é il più bell’augurio di cui abbiamo bisogno.

Buon Anno a tutti e… tiriamo fuori il buono ed il bello che abbiamo dentro, come Gesù! 

Con l’augurio per un grande anno!

don Bruno