Gesù Cristo Re dell’universo

Abside del Duomo di Cefalú – Cristo Pantocratore

Lettura – 2Sam 7, 1-6.8-9.12-14a.16-17
Epistola – Col 1, 9b-14
Vangelo – Gv 18, 33c-37

 I Lett. Davide vuol costruire il Tempio per il Signore, cosa che farà suo figlio Salomone, e Dio coglie l’occasione per la profezia di un Regno che non avrà limiti, non avrà fine sotto un Re discendente di Davide. E’ chiara l’allusione a Cristo Gesù, Re dell’universo che manderà mille anni più tardi.

✠ Vangelo. Questa regalità viene presentata come un paradosso: Cristo viene catturato, umiliato, condannato ingiustamente, poi sarà crocifisso, eppure si dichiara Re. Sì, perché noi intendiamo il regno, umanamente parlando, come potere su popoli e nazioni, imperatore, trono, servitù, esercito; MA il Suo Regno non si fonda su potere, successo, dominio.
No!
Si fonda su amore, servizio, dono di sé, pace, giustizia. Dobbiamo avere gli occhi di Dio per capire cosa é veramente, per vedere come é questo Regno che diventa la radice della salvezza, della liberazione, della libertà di potersi mettere al servizio di Dio e dei fratelli. Gesù é venuto ad annunciare e a realizzare tutto questo, lo ha detto e lo ha messo in pratica per primo.
Pilato tutto questo non lo capiva né poteva capirlo, pur avendo davanti il promotore di un tale regno; la colpa di Gesù era proprio quella di non accettare un regno di forza, di potenza, di eserciti, troppo rivoluzionario, controcorrente!
E lo condanna a morte.

 Noi. Oggi Gesù ci ricorda ancora una volta, questa sua proposta di appartenere al suo Regno, di lasciarci prendere dall’azione di Dio, dal suo progetto di amore, di servizio, di pace. Nel nostro piccolo impegniamoci a vincere il male dentro e fuori di noi, a pregare perché il mondo capisca quanto ci ama il Signore e quanto anche noi dobbiamo amare gli altri con semplicità ma con determinatezza nella testimonianza di una vita dedicata ad ogni proposta di bene.

Un caro saluto e sentiamoci uniti nonostante le distanze! 
Siamo di un unico Regno, quello del Signore Gesù, a Lui sia Gloria nei secoli!

don Bruno