II domenica dopo il Martirio di S. Giovanni Battista

Raffaello Sanzio – San Paolo predica ad Atene – 1515

Lettura – Is 60, 16-22
Epistola – 1 Cor 15, 17-28
Vangelo – Gv 5, 19-24.

ISAIA. Terminata l’esperienza dolorosa dell’esilio a Babilonia, il popolo ebraico è debole, insicuro, stanco. Ma ecco la Parola di Dio che innalza il morale, fa guardare in avanti, assicura un’era di luce e abbondanza. Tutto sarà bello, luminoso, non come un’illusione ma in realtà perchè sarà Dio stesso a dare luce, forza e unità “Saprai che io sono il Signore”. Non solo, qui abbiamo anche la promessa del Messia che rapidamente darà inizio a un’immensa nazione di giusti e fedeli al Signore.

CORINTI. S. Paolo riprende questo concetto: in Cristo morto e poi risorto si apre una nuova generazione, una nuova vita che porta all’eternità. Siamo legati alla terra e rischiamo di pensare che tutto finisce quaggiù . L’apostolo Paolo ci fa riflettere in una prospettiva di risurrezione e di incontro con il Signore quaggiù e poi nell’eternità.

VANGELO. E Gesù ci spiega cosa fare per avere questa bella novità di vita. Anzitutto ascoltare la Parola che significa conoscere, dare attenzione, seguire, mettersi a disposizione (porgi l’orecchio)… E poi credere in Gesù Cristo, fidarsi di lui, seguire il suo insegnamento, il suo esempio,conformarsi a Lui. E’ venuto sulla terra mandato dal Padre per questo, per farci conoscere la via, la vita e la verità!

Con Lui si passerà dalla morte alla vita, dalla disperazione alla gioia della speranza che è certezza del cammino da fare con Lui e con i fratelli.

Ricordo che da questa domenica riprende nella normalità, sempre finché il coronavirus lo renderà possibile, la vita della nostra comunità, fatta di S. Messe partecipate per i buoni cristiani che godono di buona salute, ma anche di Prime Confessioni, Prime Comunioni, Cresime, Catechismo.
Sono sicuro che nessuno di noi, con la scusa del covid si dimenticherà del Signore e della Comunità.
Coraggio!

Buona domenica!

don Bruno.