XI domenica dopo Pentecoste

Daniele da Volterra - Elia nel deserto - 1543
Daniele da Volterra – Elia nel deserto – 1543

LETTURA – 1Re 19, 8b-16. 18a-b
EPISTOLA – 2Cor 12, 2-10b
VANGELO – Mt 10, 16-20

✠ 1° Re. Elia si trova in una brutta situazione: é ricercato, sopratutto dalla perfida regina Gezabele, perché fedele al vero Dio in un contesto di gente che non rispetta la fede dei padri e l’alleanza fatta con il Signore passando all’idolatria. Il profeta è triste, deluso, desidera terminare la missione e la vita; ed ecco che la carica gli viene dall’incontro con Dio non nel vento o nel terremoto o nel fuoco ma in una brezza leggera. Il Signore si rivela, si incontra non nei nostri urgenti e veloci traffici ma nella calma, nella serenità, nel silenzio. È la pazienza del cristiano che si affida, che confida nel Signore, che si ferma per stare un po’ con Lui per capire meglio ciò che desidera per noi e da noi.
Elia, quindi, caricato riprende con energia la sua missione.

✠ Vangelo. Anche Gesù insiste sul concetto di missione, manda i discepoli, gli apostoli, tutti noi a portare l’annuncio del Regno di Dio. E ci avvisa che non sarà cosa facile e semplice; troveremo gente che non ascolta, indifferente, che ci perseguita, prepotente, invidiosa.
Non sono tutti cattivi e malvagi con idee e intenzioni criminose, no! Hanno solo perso di vista il vero scopo, l’obiettivo della vita, pensano solo a sé e ai propri affari.
Ma noi, che vogliamo essere fedeli al mandato della missione affidataci, che possiamo fare se non affidarci al Signore Gesù che ci dona la presenza dello Spirito che parla in noi, che ci dà la grazia di essere capaci di portare la Parola e di vivere al servizio dei fratelli.
Forse ci manca un po’ di questa fiducia nella presenza e nella provvidenza di Dio, ci sentiamo ancora troppo protagonisti. Diamo a Lui più tempo e più energie, lo sentiremo nel cuore, nella mente e nelle nostre azioni.

Buona Domenica!

don Bruno