IX domenica dopo Pentecoste

Basilica di Sant’Apollinare Nuovo – Gesù guarisce il paralitico

Lettura – 2Sam 12, 1-13
Epistola – 2Cor 4, 5-14
Vangelo – Mc 2, 1-12

2° Samuele. È il famoso quadretto di Davide peccatore. Dio, e quindi il profeta Natan, penetra nella profondità della coscienza del re Davide che ha peccato di adulterio e di omicidio; e lo fa con la parabola del povero e della sua pecorella che un prepotente gli ha strappato. Il tutto porta al “sei tu quell’uomo!”. Entra ora in gioco il principio “delitto-castigo”, la legge del taglione. Davide ha sbagliato quindi ora deve pagare!
Ma il re riconosce e confessa i propri delitti: “Ho peccato contro il Signore!”. E Dio, Padre amorevole, trasforma il “delitto-castigo” in “delitto-perdono” con l’assoluzione: “il Signore ha rimosso il tuo peccato!” (e siamo mille anni prima di Cristo!).
Dio è perdono, è amore per ciascuno di noi, se così non fosse cesseremmo tutti di esistere in seguito ai nostri peccati. La storia, la nostra storia ci insegna proprio questo e si ripete di continuo per la nostra fragilità, ma la forza del perdono ci aiuta a rialzarci e a continuare sulla via del bene.

Vangelo. Splendido il gesto di quegli uomini che salgono sul tetto-terrazza e fanno scendere il lettuccio con il paralitico.
Creano scompiglio ma danno l’occasione a Gesù per due interventi: uno materiale, la guarigione, e soprattutto l’altro spirituale, il perdono dei peccati.
Nella mentalità ebraica, e non solo, la malattia era conseguenza del peccato, ma Gesù scombina questa tradizione e, a parere dei presenti, rischia la bestemmia. Ma è la novità del Vangelo quella di farci conoscere l’amore di Dio Padre per l’umanità: non vuole che viviamo nel peccato, ha mandato il Figlio per riscattare il peccato con la sua morte innocente aprendo così la via al perdono.
Vi è anche la dimensione dell’amore per i fratelli: questi quattro del “pronto intervento” ci stimolano a sentirci responsabili dei fratelli pregando per loro, aiutandoli nelle nostre possibilità. Il perdono di Dio ed il cammino con i fratelli rendono la nostra vita più bella, più serena, più… cristiana!

Buona Domenica!

don Bruno