VII domenica dopo Pentecoste

 James Tissot – “Guai a voi, farisei” – 1886-1894

Lettura – Giosuè 4, 1-9
Epistola – Rm 3, 29-31
Vangelo Lc 13, 22-30

✠ Giosuè. Morto Mosè ora è Giosuè che guida il popolo ebraico, sempre seguendo la parola di Dio. È giunto quasi al termine il cammino che dall’Egitto porta alla terra promessa, la Palestina. Ma c’è il Giordano da attraversare, un fiume impetuoso e carico di acqua che va a buttarsi nel Mar Morto. E ancora una volta Jahwhè, che guida il popolo prediletto, compie il prodigio di far passare all’asciutto tutta questa gente usando anche tante precisazioni rituali per far capire che questo è un intervento divino. Lui è un Dio fedele che mantiene sempre la parola data, la promessa fatta in Egitto che si sta ora realizzando, il suo è un amore fedele!

✠ Vangelo. Anche oggi c’è una domanda fatta a Gesù: “chi si salva, chi entra nel Regno dei cieli?”. Secondo la teologia ebraica sono due le condizioni necessarie: appartenere al popolo eletto, l’ebraico, e naturalmente aver osservalo la Legge. Ora Gesù porta a compimento queste idee: anzitutto il Regno è aperto a tutti, non c’è distinzione tra nord-sud-est-ovest, nell’anagrafe di Dio tutti possono essere iscritti.
Non conta appartenere a una chiesa, a un gruppo, a una categoria, non basta ascoltare la Parola, partecipare all’Eucaristia, essere amici di un monsignore, di una suora, aver baciato l’anello del Papa ecc… è la qualità della vita che conta, occorre unire al rito la vita, la carità, la giustizia. Diversamente si vive nell’ipocrisia, nella superficialità, si suppone di essere in regola con i sindacati del Cielo, di male non ne faccio! ma quanto bene, quanto amore per Lui e per il prossimo?
“Sforzatevi di entrare per la porta stretta” dice Gesù: occorre fatica, impegno, adesione quotidiana e operosa. Non si riduce a segni esterni ma coinvolge tutta la vita, tutta la giornata, dal legame costante con il Signore al modo di parlare, di relazionarsi con gli altri, in famiglia, sul lavoro, a scuola, nella società. (nel 1983 la cattolica Italia vota per l’aborto!).

✠ Il Discepolo sa che farà una certa fatica, si sforzerà, qualche volta ce la farà, altre no, ma si rialza e riprende il cammino perchè sa che con lui si accompagna il Dio Fedele che gli trasmette forza, serenità e gioia di vivere.

Buona Domenica!

don Bruno