VI domenica dopo Pentecoste

Il Discorso della Montagna – Carl Bloch – 1890

Lettura – Es. 33, 18-34
Epistola – 1Cor. 3, 5-11
Vangelo – Lc 6, 20-31

ESODO. Viene presentato il desiderio di Mosè, ma anche il nostro, di vedere Dio, la sua gloria, il suo Essere. E subito arriva la risposta: ” potrai stare alla mia presenza ma il volto, cioè la conoscenza totale, non la potrai vedere, possedere, vedrai le mie spalle, cioè l’opera che ho fatto che faccio e che farò per te”. Al nome di Dio (Io sono colui che sono) ora Lui aggiunge alcune caratteristiche: misericordioso, pietoso, lento all’ira, che perdona ma che sa anche castigare, insomma un buon Padre!
Ma come fare per entrare in questa cerchia di Dio?
Ecco i Comandamenti, questi suggerimenti utili e concreti per la nostra vita.

VANGELO. Qui Gesù specifica e ci dona la fisionomia del discepolo: é l’appello rivolto a coloro che hanno fatto la scelta di seguirlo(domenica scorsa). Questo lo capiamo per quel “voi” diretto, immediato: beati voi – guai a voi!
E’ la verifica della misura dell’amore operoso che chiede Gesù ai suoi discepoli.
La beatitudine centrale è quella della povertà. L’evangelista Luca nel suo Vangelo spesso fa incontrare con Gesù i poveri sociali, emarginati, bisognosi, oppressi, senza diritti; ma qui si parla anche dei “poveri di Jahweh”, di quelli che nonostante le avversità e la fatica della vita conservano intatta la fiducia nel Signore, confidano e sono sicuri nel suo Amore; insomma chi ha il cuore libero e disponibile al Signore e ai fratelli.
Diversamente ecco i “guai a voi”: i ricchi, i sazi, i gaudenti, i trionfatori si illudono di avere tutto sotto controllo benessere, divertimento, successo; ma il loro cuore è occupato dal proprio Io che non lascia posto a Dio, non c’é attenzione e interesse alla Parola di Dio, ai fratelli; la fame dell’oro, degli onori, del godere e degli onori li rende chiusi.

Noi. Abbiamo davanti l’unità di misura del nostro essere discepoli ma anche dell’essere uomini/donne come ci ha voluto il Creatore. E’ un buon programma di vita che ci fa guardare nel nostro cuore, se é libero per Dio e per i fratelli o se è occupato dal proprio io!
E da buoni discepoli, pensiamoci.

 Buona Domenica!

don Bruno